Alla luce di tutte le recenti polemiche su politici, politicanti e comici, blog, giornali e telegiornali, propongo un nuovo sistema elettorale:
invece di votare con una preferenza, propongo l'inserimento della "preferenza negativa". Oltre a poter esprimere una preferenza per un candidato scelto, si può sottrarre una preferenza ad un altro candidato sfavorito.
In questo modo non solo sarebbero eletti i candidati che riescono a farsi voler bene ma anche quelli che riescono a non farsi voler troppo male... non solo quelli che promettono "qualcosa in cambio" ma anche quelli che mostrano un atteggiamento più limpido.
Forse in questo modo sarebbero respinti tutti coloro che sono condannati..
Che ne pensate?
martedì 9 ottobre 2007
lunedì 8 ottobre 2007
I blog, la rete e la nuova democrazia.
Sono contento. Finalmente anche la politica italiana si sta rendendo conto dell'importanza della cosiddetta "rete". Di Pietro addirittura ha affermato che fra qualche anno non ci sarà neanche più bisogno dei dibattiti televisivi e simili perché Internet sostiuirà ogni dibattito e soddisferà l'esigenza di informazione degli italiani.
Ovviamente il buon Vespa e i suoi amici sono in profondo disaccordo con tale affermazione, difendendo strenuamente il ruolo dei partiti, del dibattito elitario, dell'informazione piramidale.
Non ho molto da dire a riguardo, tranne una consierazione.
La comunicazione dei "blog", delle iniziative virtuali è sicuramente un'ottima forma di libera espressione, libera informazione e democrazia.
Questa tendenza porta alla creazioni di fonti ben definite all'interno delle quali è possibile venire a contatto con le strette opinioni dell'autore o della stretta cerchia di autori.
Generalmente le suddette fonti si esprimono in un modo molto particolare, ovvero si elevano con un buon tono di saccenza affermando più o meno violentemente le proprie ragioni, deridendo o schernendo talvolta gli avversari.
Se i cittadini smettessero di acquisire informazioni da fonti miste (giornali, telegiornali, dibattiti vari) e si informassero esclusivamente dalle fonti che ritengono più affini, finirebbero per costruirsi una cultura del tutto parziale e - credendo bene di avere "così tanta ragione che chi non è dalla loro deve per forza essere un cretino" - si verrebbero a formare gruppi di cittadini incattiviti, aggressivi.
Sarebbe aupsicabile che il prossimo passo verso la "nuova democrazia" fosse una formula che racchiuda in sé il confronto, il dibattito, la pluralità di fonti, la moltitudine di punti di vista, vera base di democrazia.
Speriamo che ciò avvenga prima di una - chissà quanto possibile - guerra civie.
Ovviamente il buon Vespa e i suoi amici sono in profondo disaccordo con tale affermazione, difendendo strenuamente il ruolo dei partiti, del dibattito elitario, dell'informazione piramidale.
Non ho molto da dire a riguardo, tranne una consierazione.
La comunicazione dei "blog", delle iniziative virtuali è sicuramente un'ottima forma di libera espressione, libera informazione e democrazia.
Questa tendenza porta alla creazioni di fonti ben definite all'interno delle quali è possibile venire a contatto con le strette opinioni dell'autore o della stretta cerchia di autori.
Generalmente le suddette fonti si esprimono in un modo molto particolare, ovvero si elevano con un buon tono di saccenza affermando più o meno violentemente le proprie ragioni, deridendo o schernendo talvolta gli avversari.
Se i cittadini smettessero di acquisire informazioni da fonti miste (giornali, telegiornali, dibattiti vari) e si informassero esclusivamente dalle fonti che ritengono più affini, finirebbero per costruirsi una cultura del tutto parziale e - credendo bene di avere "così tanta ragione che chi non è dalla loro deve per forza essere un cretino" - si verrebbero a formare gruppi di cittadini incattiviti, aggressivi.
Sarebbe aupsicabile che il prossimo passo verso la "nuova democrazia" fosse una formula che racchiuda in sé il confronto, il dibattito, la pluralità di fonti, la moltitudine di punti di vista, vera base di democrazia.
Speriamo che ciò avvenga prima di una - chissà quanto possibile - guerra civie.
giovedì 4 ottobre 2007
Operazione Blog Pulito
Recentemente nella scena virtuale - politica e non - s'è discusso molto sul tono delle parole, sulle offese, sulla scelta lessicale.. insomma, sulla volgarità dei discorsi e sui opinabili metodi di espressione di pensiero.
Per questo propongo la "Operazione Blog Pulito".
Chiunque ritenga che il proprio blog sia "pulito", ovvero non contenga offese, inserisca il "logo" che trova a fondo pagina nel proprio blog e commenti questo post inserendo il proprio indirizzo del blog.
Elenco delle caratteristiche di un "blog politico".
- Non contiene offese esplicite
- Non contiene parole volgari usate in contesti offensivi
- Non contiene materiale pornografico
- Non contiene materiale pedo-pornografico
- Non contiene discriminazioni razziali, sessuali e/o religiose
- Non incita alla violenza
- Non incita alla volgarità
- Il contenuto è controllato dal possessore del blog
- Vengono censurati i commenti che contrastano con le regole del "blog pulito"
- Non si effettuano altri tipi di censura
- Si esprime liberamente il proprio pensiero
Immagine da includere:
Codice da inserire:
<span><span><blockquote><a href="http://attiliopifferi.blogspot.com/2007/10/operazione-blog-pulito.html" target="_blank" rel="operazione_blog_pulito"><img alt="Operazione Blog Pulito" src="http://www.egorego.com/operazione_blog_pulito.png" border="0" /></a></blockquote></span></span>
</div>
mercoledì 3 ottobre 2007
Pago a lei signor Candido?
Mezzanotte. Il mio socio ed io organizziamo una spedizione dall'ufficio per rimediare un paio di bibite gassate per proseguire la nottata lavorativa.
Non avendo bar aperti a disposizione in quel di Piazza Giovenale (Roma, quartiere Balduina), ci rivolgiamo ad un cameriere di una qualsiasi taverna.
"Seguitemi, non c'è problema" - incalza il garçonniere - ci avviciniamo alla cassa, ci agevola ben 3 lattine e aggiunge "andate da Candido, è lui il titolare".
Usciamo dal locale e raggiungamo una tavolata esterna dove 3 individui - due uomini ed una donna - consumano i resti di una cena.
"Signor Candido? Paghiamo a lei?" - si fa avanti il mio socio - "Tre lattine? Mavvvatteneaffanculo!" - incalza il ristoratore.
"Come scusi?" - stupito prosegue il mio socio - "Ma-vatt-tene-affan-culo" - specifica il poeta-locandiere - "Pe' ttree lattine de coca?" - aggiunge - "Quando vieni a magnà qui so cazzi tua, ma vvattene va!".
Ricordando un po' la funzione del "coro" nell'antica grecia la simpatica signora che siede al suo fianco prende in mano la situazione e mostrando molto interesse nel dirimere ogni dubbio ci ricorda: "Quanno venite qui, ditece che siete quelli delle lattine, cosi so cazzi vostri!".
Tra risate e occhiate capitoline torniamo felici di fronte ai nostri Mac salutando l'allegra combriccola.
Candido e signora: grazie.
Non avendo bar aperti a disposizione in quel di Piazza Giovenale (Roma, quartiere Balduina), ci rivolgiamo ad un cameriere di una qualsiasi taverna.
"Seguitemi, non c'è problema" - incalza il garçonniere - ci avviciniamo alla cassa, ci agevola ben 3 lattine e aggiunge "andate da Candido, è lui il titolare".
Usciamo dal locale e raggiungamo una tavolata esterna dove 3 individui - due uomini ed una donna - consumano i resti di una cena.
"Signor Candido? Paghiamo a lei?" - si fa avanti il mio socio - "Tre lattine? Mavvvatteneaffanculo!" - incalza il ristoratore.
"Come scusi?" - stupito prosegue il mio socio - "Ma-vatt-tene-affan-culo" - specifica il poeta-locandiere - "Pe' ttree lattine de coca?" - aggiunge - "Quando vieni a magnà qui so cazzi tua, ma vvattene va!".
Ricordando un po' la funzione del "coro" nell'antica grecia la simpatica signora che siede al suo fianco prende in mano la situazione e mostrando molto interesse nel dirimere ogni dubbio ci ricorda: "Quanno venite qui, ditece che siete quelli delle lattine, cosi so cazzi vostri!".
Tra risate e occhiate capitoline torniamo felici di fronte ai nostri Mac salutando l'allegra combriccola.
Candido e signora: grazie.
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